I Profumi di Gabriele d’Annunzio

I Profumi di Gabriele d’Annunzio

ODORARIUS MIRABILIS

Uomo d’azione, ricco dissipatore, amante sofisticato, fine letterato, forse il massimo poeta del ‘900, “Vate”… Gabriele d’Annunzio.

I profumi, si sa, “servono a evocare luoghi, a ritrarre personaggi, a toccare le corde dell’emozione, Le sensazioni olfattive sono al centro dell’opera del Vate…Il profumo della letterartura.

E’ ottima cosa inventare nuovi profumi, scriveva d’Annunzio in una Italia che fabbrica ogni giorno tanti cattivi odori e vanitosamente li esporta a Parigi o a Londra.

In tutta l’opera dannunziana odori e profumi sono parte integrante della sua scrittura 

Numerosi  infatti furono i profumi creati o ispirati dal poeta e anche i suoi rapporti con importanti profumieri italiani e stranieri dell’epoca.

Nella sua residenza, al Vittoriale dove il poeta passava le sue giornate, la mattina, quando si svegliava con un bottiglione, spargeva profumo sui tessuti e sulle tende.  Amava farsi avvolgere dai profumi!

Per d’Annunzio il profumo era tutto e tutto era nel profumo

Oggi l’azienda Mavive leader nel settore della profumeria artistica ci propone 4 fragranze tratte dalle antiche formule del poeta, rivisitate in chiave moderna, per farci vivere tutto il fascino dell’opera del Vate

I flaconi ripropongono l’ampolla per l’Aqva Nvntia, ideata dal poeta e qui ammodernata.
Come un’antica lampada dei desideri, inestinguibile.
Ecco i suoi profluvi di rose mistiche, gigli soprannaturali, giunchiglie carnose, gardenie inebrianti.

Aqva Nvntia, la visione dell’antico; Ermione, il profumo della gioia spirituale; Divina Mvsa, l’irradiazione del mistero; Il Piacere, l’inno alla voluttà felice.

Aqva Nuntia:

L’Aqua Nuntia è la capofila di questa linea olfattiva. Chiara l’impronta evocativa, derivata dal cognome del Vate che gioca e mescola i multipli di sé.

Annotata sui libri di Experimenti di epoca rinascimentale su cui d’Annunzio compiva le sperimentazioni, l’Aqua Nuntia è il frutto di una visione scenografica dell’antico; tra archeologia e saturazioni mitologiche.

Una brezza diurna, composta ed elegante, di contenuto ardore. Uno spirito febbrile in cui si danno convocazione le immagini del tempo in movimento, mentre affiorano le epoche

La fragranza si apre con note le note frizzanti degli agrumi e un tocco di Neroli che conferisce eleganza e ricchezza.
La freschezza della Menta e della Lavanda si coniugano con la sensualità di Rosa, Gelsomino e Fior d’Arancio per creare un cuore armonioso e conturbante.
Il fondo evidenzia la maestosità del Benzoino e dell’Ambra, mentre il Patchouli e il Legno Sandalo conferiscono un carattere profondo e misterioso.
Il Muschio Bianco accarezza la composizione e ne prolunga il sillage.

Ermione:

Ermione è il profumo della gioia spirituale.

La sua ebbrezza naturalistica tutto avvolge, in bisbiglio di primavera gorgogliante.

E’ atmosfera sospesa, nota musicalissima, disciolta gocciolando. E’ pioggia tremula, umidità aggraziata e nobile, sibilo di seta.

Ermione è il tempio dell’eterno movimento. L’arcano che si fa semplice, l’ora perfetta degli accordi sentimentali. E’ la parte divina dell’umano, la dimensione interiore che fluisce nel presente.

Ermione rappresenta il sublime enfatizzare della felicità in Natura, dedicato al famoso poema LA PIOGGIA NEL PINETO. Questo capolavoro è elegante e multisfacettato.

La composizione si rivela nelle sue note di testa con un accenno di verde foglia frizzante seguito da piccanti gemme di ribes nero. Un bouquet romantico di gelsomino bianco ed affascinante rosa avvolti da prezioso legno di cedro. Una base senza tempo di terroso patchouli, dolci bacche di vaniglia e ricco muschio ambrato regala a questa fragranza eccezionale il suo tocco seducente.

Il Piacere:

Il Piacere è il profumo della carne viva.

È gloria dell’arte mondana inimitabile, nella celebrazione del lusso di alta epoca.

Con nota sensualistica Il Piacere avanza, nei moti di un ardore che tocca corpi, abiti, accessori, opulenze, atmosfere, vibrati, stati d’animo. Nel tutto vivere e nel tutto sentire.

Intenso e rotondo con retrogusto di antiquaria che attinge alla profumeria cinquecentesca, Il Piacere è un inno alla voluttà felice. Vien voglia di morderlo e farsi avvolgere, nelle infinite gradazioni del cremisi, del rosso Vittoriale, del fuoco ribollente.

Esala in ogni dove e in ogni dove e in ogni dove avvolge. La sua nota è folta e larga, la sua melodia inebriante.

Nel giardino dei sentimenti, la natura sboccia in tutta la sua generosità e dipinge un ritratto femminile e passionale.

Lo fa con l’inchino aggraziato del Neroli, la cui purezza si accende in accordo con l’inebriante Gelsomino e con i sentori aromatici del Mate. Il cuore fiorisce con la Rosa più preziosa, dal portamento regale, resa ancora più profonda e misteriosa dal legno di Sandalo capace di evocare, insieme al Guaiaco, un quadro legnoso sfumato.

La ricchezza delle note di fondo aggiunge alla composizione una coda profonda, dolce, antica, muschiata.

Divina Musa:

Divina Musa è una fragranza espressamente dedicata a Eleonora Duse: divina divinissima gloria, del Vate amante musa e divinissima fonte.

Forgiato dai sogni su un’incudine d’oro, simulacro spirante dai fati immortali e dai segreti, Divina Musa è irradiazione solare e molteplice che accorpa in sé tutte le donne: Fedra, Antigone, Elettra, Francesca da Rimini, Medea. E’ il senso del tragico, del nostalgico, del malinconico. Per chi sa essere tutte le donne in una.

Al tempo stesso, è un profumo raggiante di luce e voluttà. E’ istinto ferino, nota nobile. L’anima immensa dentro la vitrea sfera.

Divina Musa è l’enigma, Divina Musa è il mistero. Un etere infiammato, un′aura vibrante, un’atmosfera indefinibile. Lo spirito sacro della regalità.

Questa fragranza sensuale vuole essere un omaggio ad Eleonora Duse, attrice divina e rivoluzionaria, musa di drammi teatrali in Europa ed in America. Ispiratrice fu la regina dei fiori, l’accattivante rosa. Un eccezionale bouquet fiorito di rose, trasparente mughetto e narcotico gelsomino mescolato ad un moderno accordo chypre.

Effervescente bergamotto dona freschezza con un tocco fruttato di foglie di lampone.

La base opulente incanta con preziosi legni bianchi, tonka poudrée e dolci bacche di vaniglia, ambra diffusiva e purissimo muschio.

Per chi decidesse di recarsi al Vittoriale, le fragranze verranno diffuse  nella prioria, costantemente, perché il Vittoriale sia sempre più simile a quello che era, con la sensazione che D’Annunzio possa rispuntare in ogni angolo da un momento all’altro»