Profumi di Tendenza 2019 / 2020

Profumi di Tendenza 2019 / 2020

Profumi di Tendenza 2019 / 2020

Indossare un profumo prima di uscire di casa è un rito indispensabile per molti. Ogni fragranza è caratterizzante e racconta qualcosa in più di noi, ma scegliere quella adatta non è semplice.

Utilizzando una fragranza piuttosto che un’altra rendiamo percepibile ai sensi il lato più inafferrabile della nostra personalità, ma quella giusta deve combinarsi perfettamente anche con il lato più biologico, perché il profumo, sociale ma contemporaneamente soggettivo, è proprio quell’inedito e inimitabile frutto di una profonda alchimia tra le note racchiuse in una elegante boccetta di vetro e quelle naturali della nostra pelle.

Spesso si dice che un profumo non sta bene a tutti, una teoria che è confermata dal fatto che una fragranza in parte si “modifica” una volta a contatto con la pelle. Ecco perché il profumo può sembrare differente se indossato da persone diverse. Per questo motivo, risulta chiaro che, ai fini di una scelta che tenga conto di tutte le peculiarità del profumo, siano necessarie almeno 24 ore per apprezzare e conoscere l’anima più profonda di una fragranza: dalle note di testa, che si percepiscono in negozio e che condizionano la prima impressione, a quelle di fondo, che rimangono sulla pelle più a lungo delle altre.

Scegliere il profumo giusto è un processo che richiede pazienza perché bisogna tenere conto di molte variabili. Orientarsi nel mondo della profumeria può essere utile perché è il primo passo per conoscere il profumo nella sua natura: distinguere le diverse tipologie di fragranze in relazione alle principali famiglie olfattive o capire come una fragranza reagirà a contatto con la pelle rispetto ad un’altra.

Ecco le categorie più comuni, finora individuate, con esempi di alcuni brand, che possono guidarvi nella scelta:

Esperidata: composizioni ricche di agrumi mediterranei e tradizionali, come bergamotto, limone, mandarino, arancia e pompelmo, ma anche più esotici quali kumquat e lime. Appartengono a questa famiglia moltissime delle fragranze utilizzate sia da donne che da uomini. il famoso Aventus di Creed, Il sentiero degli Dei di Nobile 1942, Mediterraneo di Carthusia, ne sono esempi.

Aromatica: è una famiglia dedicata soprattutto alle eau de toilette maschili ma si è diffusa anche tra le fragranze dedicate a un pubblico femminile. È molto naturale e apporta una nota campestre alle composizioni. Ne fanno parte piante aromatiche provenienti dal bacino del Mediterraneo, come la lavanda, emblema della famiglia aromatica. Le note aromatiche apportano alla creazione una freschezza tonica e una sensazione di vita all’aria aperta. Qualche esempio: Il classico Pour un homme di Caron, Viride di Orto Parisi, Bandit di Robert Piguet.

Fiorita: famiglia delle fragranze femminili per eccellenza che raccoglie più della metà delle creazioni dedicate al gentil sesso. Oltre alla grande varietà di fiori, offerta dalla natura, in profumeria si utilizzano anche molecole di sintesi e riproduzioni per ricreare il profumo di fiori troppo rari o delicati per essere trattati con metodi di estrazione tradizionali. Il caleidoscopio dei profumi fioriti offre un’infinità di sfumature, dalle più fresche alle più avvolgenti. Tra i profumi fioriti per eccellenza sono lo splendido Fleurisimo di Creed creato per la principessa Grace Kelly, il nuovissimo Tuberosa di Carthusia, Udaipur di Etro.

Legnosa: è caratterizzata da una forte presenza di legni secchi (cedro, vetiver) o morbidi (sandalo, legni ambrati). Le note legnose conferiscono carattere, calore e ampiezza alla creazione. Capostipiti del genere Tabarome di Creed, Duro di Nasomatto, Bois Precieuse di ArteOlfatto.

Fougère: Fougère Royale di Houbigant, creato nel 1882, è all’origine del nome di questa famiglia di profumi maschili. Denominazione di fantasia, che nulla ha a che vedere con l’odore della felce (traduzione letterale del francese fougère). Una vera e propria “struttura” caratterizzata da un accordo di base di lavanda, geranio, vetiver, muschio di quercia e cumarina o fava tonka, al quale si aggiungono sfumature più o meno fresche che ne esaltano la personalità. Rappresentano la categoria la nuovissima fragranza di Anima  Mundi: Triskell, Jaspe Rouge di Jehanne Rigaud, Lysander di Il Profvmo.

Chypre: un’evocazione di quell’atmosfera magica dell’isola di Cipro, un tempo meta vacanziera dell’alta società. Fu François Coty a ricreare la prima composizione ispirandosi alle sensazioni provate durante il viaggio. Nel tempo questo accordo è diventato una struttura di base che il profumiere può rivestire secondo la propria immaginazione, ed è sempre composto da bergamotto, rosa, gelsomino, muschio di quercia, patchouli e labdano. Qualche esempio? Fragranze senza tempo come Love in White di Creed, Song for A Queen di Roos & Roos, Ponte Vecchio di Nobile 1942, Camahue di Gabriella Chieffo.

Orientale – Ambrata: definisce sensazioni olfattive molto avvolgenti e lussureggianti, evocazioni di mondi lontani da cui provengono odori quasi sconosciuti. Per lungo tempo i termini “orientale” e “ambrata” sono stati considerati sinonimi, ma a causa di una sempre più marcata differenza olfattiva tra le due tendenze, nella prima categoria rientrano le composizioni caratterizzate dalla presenza di patchouli, vaniglia e spezie; tra le ambrate, invece, profumi dalle tonalità più carezzevoli, dominati dall’ambra grigia e da cui emergono note di vaniglia, benzoino, tolù e copahu, cuore di fragranze come il mitico Black Afgano di Nasomatto, Cuba di Chez and Speake, Boccanera di Orto Parisi e Dusara di Anima Mundi.